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La particolare "pietra gialla",
vanto e caratteristica di questa parte dell'Abruzzo ed utilizzata per la
costruzione della grande facciata, del portico e dell'intera perimetrazione,
fu probabilmente reperita dai monaci benedettini nelle cave della vicina
Pescosansonesco.
Pareri contrastanti si raccolgono sulla presunta esistenza dell'isola
casauriense: la tradizione vuole che l'edificio originale sorgesse al centro
di un isolotto formato da due rami del fiume Pescara; in realtà
non sono state rinvenute tracce geologiche che avallino questa teoria.
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